Coppa del mondo di sciabola per il nostro allievo Luca Curatoli

Coppe e medaglie appese alle pareti della propria camera.
Ma adesso è l'ora di prendere i libri sotto braccio e studiare la matematica in attesa della prossima gara di Coppa del Mondo. Ieri si è tornati in classe, in quella del quarto anno dell'Istituto Serra nella speranza che i professori siano magari un po' indulgenti.
«Ma con me lo sono sempre stati. Ho la fortuna di poter studiare e partecipare alle gare riuscendo ad ottenere buoni risultati sia nel primo che nell'altro caso».
È cominciato bene il 20 12 per Luca Curatoli, diciassettenne sciabolatore del Posillipo, che ha vinto nello scorso weekend la prova di coppa del mondo Under 20 disputata a Lignano Sabbiadoro sia in campo individuale che a squadre. E del resto non a caso il 2011 si era chiuso con due argenti, mondiale ed europeo tra i cadetti, ma ora inevitabilmente si comincia a pensare più in grande perché l'Under 20 è sinonimo di scherma assoluta.
«Le Olimpiadi? Se continua così certo che ci penso. Ovvio non a quelle di Londra, ma quelle brasiliane a Rio potrebbero essere anche le mie».
Insomma volontà e determinazione oltre alle innate doti tecniche. È questa la chiave del successo per l'allievo di Leonardo Caserta e del preparatore atletico Elio Malena.
«La vittoria di Lignano la devo quasi tutto al mio tecnico - continua il giovane atleta - mi ha visto in difficoltà nel match contro il russo Ibragirnov. Ero sotto 8-6 e mi ha spronato al punto che ho invertito l'esito e vinto 15-12».
Poi è arrivato il tabellone a otto, il successo contro l'azzurro Scepi, uno dei favoriti, per 15-9, e quello sul francese Gans, testa di serie numero uno, chiuso 15-12 in semifinale.
Paradossalmente l'assalto più facile è stato proprio in finale contro l'ucraino Tsap battuto 15-9. Una passeggiata poi la vittoria nella prova a squadre.
Prossimi appuntamenti quelli con la coppa del mondo, ma l'obiettivo sono gli Europei di Porec, in Croazia, in
marzo e i mondiali di Mosca in aprile.
«Ancora mi brucia il doppio argento tra i cadetti dello scorso anno, e quest'anno voglio vincere». E l'ora di salire sul gradino più alto del podio in anni di tagli del Coni.
«Per ora la sciabola non è stata ancora toccata dalla Federazione ma la spada sì. Loro sono impegnati in molti viaggi intercontinentali e c'è chi si paga le trasferte».
E allora l'avversario da battere è anche la crisi e continuare ad ottenere risultati può essere un viatico per far sì che la scure guardi da qualche altra parte.
Vincenzo Di Guida
Tratto da IL MATTINO di Napoli del 10.01.12






